venerdì 6 settembre 2019

Crisi della Chiesa - La questione dominante, circa l'apostatico ed eretico 'Instrumentum laboris per l'Amazzonia' - di P. Pasqualucci



Crisi della Chiesa -  La questione dominante, circa l’apostatico ed eretico ‘Instrumentum laboris per l’Amazzonia’ -  di  Paolo  Pasqualucci

La questione dominante è la seguente:

“Se, vescovi, cardinali, il Papa, tutti legittimi sacerdoti di Gesù Cristo Nostro Signore, sottoscrivono formalmente un Documento magisteriale intitolato Instrumentum laboris per l’Amazzonia, contenente evidenti  e r e s i e  e una chiara  a p o s t a s i a  dalla religione cattolica, perché si propone, violando senza remore il Primo Comandamento, di   m e s c o l a r e   la fede nella Santissima Monotriade con la fede nella divinità androgina padre-madre  del paganesimo amerindio, culto panteistico e idolatrico delle forze della natura, immorale in tanti suoi aspetti;  culto la cui  f o n t e  è vista ovviamente non nel Dio Uno e Trino ma nel popolo indio non convertito, con i suoi usi e costumi e il suo territorio, innalzati l’uno e l’ altro a “luoghi teologici” ossia a realtà “sacre” perché immaginati esser testimonianza vivente  della presenza del Dio padre-madre nella natura;  mostrando, in tal modo, il suddetto perverso Documento, di voler  s o s t i t u i r e  il cristianesimo con un’ a l t r a  religione, un  i b r i d o  pagano-cristiano, nel quale del cristianesimo resterebbe solo un involucro, tant’è vero che il medesimo Documento propone ulteriori  eresie  o errori prossimi all’eresia, con l’augurarsi l’ordinazione al sacerdozio di uomini sposati, intaccando così l’obbligo del celibato ecclesiastico, e addirittura l’ordinazione di donne,  sempre dichiarata dai Papi impossibile perché al di fuori del potere della Chiesa; nonché, rifiutando anche qui l’insegnamento bimillenario della Chiesa, l’introduzione di laici di ambo i sessi nel governo della Chiesa, alterandone il carattere sacramentale-gerarchico;

tutto ciò considerato;

e tenendo nel doveroso conto le condanne inappellabili, pur nella diversità dei toni, di siffatto Documento apparse nei media ad opera delle Eminenze cardinali Brandmüller, Müller, Burke, Pell; dei vescovi Mons. Schneider, Eleganti, Azcona, Viganò; di mons. Bux;  

 si impone a tutti i fedeli la seguente questione, di capitale importanza : se tutti i sacerdoti di Cristo (vescovi, cardinali e il Papa) firmatari di un Documento del genere, non diventino per il fatto stesso di averlo approvato  e r e t i c i,  separandosi pertanto d i  f a t t o  dall’unica e vera Chiesa di Cristo che è la Chiesa Cattolica, e dando vita in tal modo ad  uno  s c i s m a   in senso  v i r t u a l e. "    

Paolo  Pasqualucci,
Filosofo  cattolico
6 settembre 2019 



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