venerdì 8 dicembre 2017

Crisi della Chiesa: Un intervento del teologo Brian Harrison O.S. sulla recente scandalosa pubblicazione negli AAS

Un intervento del teologo  Brian Harrison O.S.,
sulla recente pubblicazione negli AAS dell’interpretazione eterodossa dei passi ambigui di Amoris Laetitia  (a cura di Paolo  Pasqualucci)

Nota previa del traduttore.
Ho tradotto dall’inglese e pubblicato, unitamente  all’originale, questo  breve ma prezioso contributo del teologo, prof. Brian W. Harrison O.S., intitolato: Il peso specifico dei diversi tipi di interventi pontifici, perché mi sembra mettere perfettamente in luce il carattere fortemente magisteriale che Papa Francesco ha voluto imprimere all’interpretazione eterodossa di certi passi ambigui della sua Esortazione Apostolica Amoris Laetitia
Le spiegazioni di Padre Harrison sul valore di atto di magistero dello strumento rappresentato dalle “Epistole Apostoliche”, corroborate da significativi estratti degli indici degli AAS, sono estremamente chiare e spero possano contribuire in maniera decisiva a fugare ogni interpretazione minimalista del nefas perpetrato da Papa Francesco, con il suo Rescritto del 5 giugno scorso:  atto di una gravità inaudita, che rappresenta, a mio modesto avviso, un punto di non ritorno per l’attuale Pontificato.  Grazie a quest’atto, ora è come se il Papa in persona autorizzasse ufficialmente i cattolici, trovantisi in certe situazioni matrimonialmente irregolari, a compiere il terribile peccato di una Santa Comunione sacrilega!
Ho strutturato l’intervento nel seguente modo:
Nota previa del traduttore – Testo tradotto – Testo originale – Allegato, come nell’originale, con estratti dagli Indici generali degli AAS, voll. 80, 86, 76.  Le tre note di riferimento a pie’ di pagina le ho aggiunte io.  Le parole in corsivo sono nell’originale.
Paolo  Pasqualucci     
8 dicembre 2017


P. Brian  Harrison O.S. :
Il peso specifico dei diversi tipi di interventi pontifici

Presento qui acclusi (con il sistema del copia e incolla) estratti da diversi indici degli Acta Apostolicae Sedis, i quali mostrano essere le Epistole Apostoliche (Epistulae Apostolicae) documenti di livello piuttosto alto – al terzo posto nella gerarchia vaticana delle fonti, dopo le Lettere Encicliche e le Esortazioni Apostoliche.
Il 2 dicembre 2017 il Vaticano ha rivelato che il 5 giugno dello stesso anno Papa Francesco ha ordinato di conferire lo status di “magistero autentico” quale Epistula Apostolica, alla lettera (privata), come tale atto non di magistero, da lui inviata il 5 settembre 2016 ai vescovi della regione di Buenos Aires, e di promulgarla come tale negli Acta Apostolicae Sedis, il registro ufficiale della Sede Apostolica[1]
In quest’Epistola, Papa Francesco dichiara che l’unica corretta interpretazione del cap. 8 della sua Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, è quella sostenuta dai vescovi di Buenos Aires nella loro lettera pastorale del 5 settembre 2016[2].
Nell’art. 6 di questa lettera, i vescovi affermano:  allorché coppie divorziate e invalidamente risposatesi decidono che un impegno alla continenza “non è praticabile” da parte loro, possono tuttavia ricevere l’assoluzione sacramentale e la Santa Comunione, pur in assenza di quell’impegno, in “casi particolari”, vale, a dire quando “si ravvisi” l’esistenza di circostanze attenuanti, riducenti la loro colpevolezza[3].
Poiché gli insegnamenti del “magistero autentico”, anche quando non proposti in modo infallibile, richiedono “l’assenso religioso dell’intelletto e della volontà” da parte dei fedeli  cattolici, ciò significa che, per il Pontefice regnante,  dal 2 dicembre 2017 dobbiamo dare il nostro assenso a una dottrina che, anteriormente a quella data, da tempo immemorabile Papi, Concili e il diritto canonico vietano di professare.  Il divieto risulta anche dal Rituale Romano (il testo usato dalla Chiesa per la pratica dei Sacramenti e altri riti per 350 anni, a partire dalla sua promulgazione nel 1614), nonché dal Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 1650 & 2390).
Ad innumerevoli Cattolici e in special modo a coloro cui sono affidati l’insegnamento della dottrina della Chiesa e l’amministrazione dei Sacramenti, Papa Francesco ha ora fatto il regalo di una grave crisi di coscienza.
Come si può  prontamente vedere dai titoli sottolineati e messi in rilievo negli Indici degli AAS  qui sotto riportati, le Epistole Apostoliche sono di rango superiore alle Litterae Apostolicae, per quanto i mezzi di informazione di massa cancellino normalmente la differenza coll’indicare entrambe come “Lettere Apostoliche”. Le Epistole Apostoliche superano di rango anche i Motu Proprio e persino le Costituzioni Apostoliche, del tipo di quella con la quale Giovanni Paolo II ha promulgato il Catechismo della Chiesa Cattolica.  Difatti, Giovanni Paolo si è servito  di una Epistola Apostolica per promulgare ciò che molti di noi considerano una definizione ex cathedra proclamante una verità infallibile della seconda categoria (definitive tenenda); vale a dire, che solo gli uomini possono esser ordinati sacerdoti (Ordinatio Sacerdotalis, 1994). 
B. H.                         

  The Relative Weights of Different Types of Papal intervention

Below are excerpts (copy-and-pasted) from several indices of Acta Apostolicae Sedis showing that Apostolic Epistles (Epistulae Apostolicae) are quite high-ranking magisterial documents – in third place in the Vatican ‘pecking order’ after Encyclical Letters and Apostolic Exhortations. The Vatican made public on December 2, 2017 that on June 5 of the same year Pope Francis had ordered that his originally non-magisterial (private) letter of September 5, 2016 to the bishops of the Buenos Aires region of Argentina be raised to the status of “authentic magisterium” as an Epistula Apostolica, and promulgated as such in the official record of Peter’s See, the Acta Apostolicae Sedis. In this Epistle Pope Francis declares that the only correct interpretation of Chapter 8 of his Apostolic Exhortation Amoris Laetitia is that given by the Buenos Aires bishops in their own pastoral letter of September 5, 2016. In article 6 of this letter these bishops affirm that when divorced and invalidly remarried couples decide that a commitment to continence is “not feasible” for them, they may still be given sacramental absolution and Holy Communion without that commitment in “particular cases” where “one recognizes” that there are mitigating circumstances that reduce their culpability.
Since teachings of the “authentic magisterium”, even though not infallibly proposed, require the “religious assent of mind and will” of faithful Catholics, the present Pontiff is telling us that as of December 2, 2017 we must assent to a doctrine which we were forbidden to hold prior to that date by previous Popes, Councils and canon law from time immemorial, as well as by the Roman Ritual (the Church’s text for sacramental practice and other rites, used for 350 years after its promulgation in 1614), and by the Catechism of the Catholic Church (nos. 1650 & 2390). Pope Francis has now presented a grave crisis of conscience for countless faithful Catholics, especially those entrusted with teaching the Church’s doctrine and administering the sacraments.
As can readily be seen from the highlighting below, Apostolic Epistles outrank Litterae Apostolicae, even though the vernacular media usually obscures the difference by translating both types of document as “Apostolic Letters”. Apostolic Epistles also outrank Motu Proprios and even Apostolic Constitutions such as the one by which John Paul II promulgated the Catechism of the Catholic Church. In fact, John Paul used an Apostolic Epistle to promulgate what many of us regard as an ex cathedra definition proclaiming an infallible truth of the second category (definitive tenenda), namely, that only men can be ordained as priests (Ordinatio Sacerdotalis).
                                                                                                                                   B.H.

(AAS vol. 80, 1988, p.1823)
                                           INDEX GENERALIS ACTORUM (AN. ET VOL. LXXX ) 
ACTA SUMMI PONTIFICIS
LITTERAE ENCYCLICAE : 513.
EPISTULAE APOSTOLICAE: 241, 935, 1639, 1653.
DECLARATIO : 252.
SACRA CONSISTORIA: 689, 692, 1071, 1077.
LITTERAE DECRETALES : 1375. LITTERAE APOSTOLICAE MOTU PROPRIO DATAE: 121, 1255, 1258, 1495.
CONSTITUTIONES APOSTOLICAE: 5, 6, 353, 355, 357, 694, 841, 1091, 1092, 1262, 1263, 1264, 1381, 1382, 1499, 1501, 1502, 1729, 1731, 1733, 1735, 1737.
LITTERAE APOSTOLICAE: 7, 360, 365, 366, 367, 368, 696, 957, 961, 965, 966, 967, 1094, 1097, 1100, 1101, 1265, 1270, 1384, 1389, 1392, 1395, 1398, 1503, 1507, 1508, 1509, 1739, 1740, 1741, 1742, 1743, 1744, 1745.
EPISTULAE : 923, 969, 988, 1119, 1121, 1280, 1292, 1746.
CONVENTIO: 1271.
HOMILIAE : 10, 369, 373, 379, 586, 592, 597, 702, 707, 711, 997, 1084, 1102, 1107, 1112, 1276, 1399, 1404, 1410, 1510, 1516, 1521.
ALLOCUTIONES : 15, 17, 25, 29, 31, 34, 38, 46, 52, 59, 125, 129, 255, 261, 266, 271, 603, 606, 6.11, 614, 620, 622, 627, 630, 635, 643, 647, 652, 657, 658, 660, 663, 668, 669, 674, 678, 680, 682, 689, 716, 721, 722, 723, 728, 730, 734, 736, 739, 1002, 1004, 1009, 1014, 1016, 1019, 1025, 1071, 1125, 1129, 1131, 1133, 1143, 1154, 1158, 1164, 1167, 1170, 1172, 1178, 1186, 1192, 1197, 1199, 1202, 1205, 1208, 1211, 1214, 1219, 1221, 1226, 1296, 1299, 1301, 1304, 1310, 1314, 1319, 1323, 1325, 1329, 1331, 1335, 1339, 1343, 1346, 1347, 1416, 1421, 1424, 1427, 1434, 1441, 1447, 1449, 1455, 1460, 1464, 1466, 1527, 1532, 1538, 1543, 1546, 1748, 1750, 1755, 1762, 1771, 1775, 1782, 1784.
NUNTII GRATULATORII : 1230, 1231, 1550.
NUNTIUS RADIOPHONICUS : 66. NUNTII TELEVISIFICI : 1233,1252, 1254.
NUNTII SCRIPTO DATI: 64, 277, 278, 1237, 1241, 1358, 1362, 1365, 1472, 1473, 1552.
ITINERA APOSTOLICA: 134, 140, 147, 157, 163, 172, 178, 186, 193, 200, 206, 215, 221, 287, 289, 297, 305, 311, 319, 327, 384, 386, 390, 398, 405, 412, 420, 424, 433, 441, 448, 456, 463, 469, 476, 482, 488, 493, 741, 749, 755, 761, 768, 775, 781, 787, 805, 813, 815, 831, 1552, 1559, 1566, 1573, 1588, 1595, 1603, 1612.

(AAS vol. 86, 1994, p.  1028)
                           INDEX DOCUMENTORUM CHRONOLOGICO ORDINE DIGESTUS
                                               I   ACTA IOANNIS PAULI II PP.

I - EPISTULA APOSTOLICA 1994 Maii 22 Ordinatio sacerdotalis - De Sacerdotali ordinatione viris tantum reservanda 545
II - CONSISTORIA 1994 Iun. 13-14 Consistorium extraordinarium 614 » Nov. 26 Consistorium ordinarium publicum 1011
III - LITTERAE DECRETALES 1992 Maii 31 « Notum feci vobis ». - Beatus Claudius La Colombière, professus Societatis Iesu sacerdos, Sanctus renuntiatur 305 1993 Mart. 21 « Luceat lux vestra ». - Beata Claudina Thévenet Sancta declaratur 5 » » » « Qui habet mandata ». - Beata Teresia a Iesu de Los Andes Sancta renuntiatur 465 » Iun. 16 « Haec est autem ». - Beatus Henricus de Ossó y Cervello Sanctus declaratur 625
IV - LITTERAE APOSTOLICAE MOTU PROPRIO DATAE 1994 Ian. 1 Socialium Scientiarum. - Pontificia Academia Scientiarum Socialium constituitur . . . . . 209 » » » Adnexum: Pontificiae Academiae Scientiarum Socialium ordinatio 213 » Febr. 11 Vitae mysterium. - Pontificia Academia pro Vita constituitur . 385 » » » Adnexum: Academiae pro Vita ordinatio ....... . 388 » Sept. 30 La sollecitudine. - Ultima ordinatio Officii Laboris Apostolicae Sedis foras datur . 841 » » » Officii Laboris Apostolicae Sedis ordinatio . 843 » » » Adnexum I: Albo degli Avvocati presso il Collegio di conciliazione e arbitrato dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (ULSA) 851 » » » Adnexum II: Norme circa la procedura di ricorso per legittimità contro le decisioni dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica 853
V - CONSTITUTIONES APOSTOLICAE 1992 Oct. 11 Fidei depositum. - Catholicae Ecclesiae Catechismus post Concilium Oecumenicum Vaticanum II instauratus publici iuris fit 113 1993 Iul. 1 Ad aptius. - In India nova conditur dioecesis Srikakulamensis . 8 I

(AAS vol. 76, 1984, p.1108):                                                                                                                                       
                                    INDEX DOCUMENTORUM CHRONOLOGICO ORDINE DIGESTUS                        
                                                   I - ACTA IOANNIS PAULI PP. II I
 ADHORTATIO APOSTOLICA 1984 Mart. 25 Redemptionis donum. Ad religiosos et religiosas sodales de eorum Consecratione Mysterio Redemptionis illustrata
EPISTULAE APOSTOLICAE 1984 Febr. 11 I. « Salvifici Doloris ». - Ad totius Catholicae Ecclesiae Episcopos, Sacerdotes, Religiosas Familias et Fideles de christiana doloris humani significatione . 201 »
              Apr. 20 II. « Redemptionis Anno ». - Ad totius Ecclesiae Catholicae Patriarchas, Archiepiscopos, Episcopos, Sacerdotes, Religiosas Familias et Christifideles: de urbe Ierusalem quae est omnibus in Deum credentibus bonum sacrum atque optatus concursionis locus ad pacem conciliandam pro populis regionis Mediae Orientalis .
SACRA CONSISTORIA 1984 Iun. 25 I. Consistorium secretum: Summi Pontificis allocutio 753 Camerarii Sacri Collegii nominatio 754 Assignatio tituli Ecclesiae Suburbicariae 755 Optio 755 Provisio Ecclesiarum 755 Nuntius Ecclesiarum quae iam concreditae sunt 755 Relatio causae 756
            II. Consistorium unicum: Peroratio Causarum Canonizationis
LITTERA E DECRETALES 1982 Oct. 10 I. Beato Maximiliano Mariae Kolbe, Sacerdoti professi Ordinis Fratrum Minorum Conventualium, Sanctorum honores decernuntur
            II. Oct. 16 1983 » » II. Beato Leopoldo Mandic" a Castro Novo, Sanctorum caelitum honores decernuntur 
LITTERA E APOSTOLICAE MOTU PROPRIO DATA E 1984 Ian. 2 Pontificia Commissio Codici iuris canonici authentice interpretando constituitur



[1] Il testo del Rescritto con il quale il Papa ha dato quest’ordine, è il seguente:  “Summus Pontifex decernit ut duo Documenta quae praecedunt edantur per publicationem in situ electronico Vaticano et in Acta Apostolicae Sedis, velut Magisterium authenticum.  In Aedibus Vaticanis, die V mensis Iunii anno MMXVII, Petrus Card. Parolin, Secretarius Status”(pubblicato da Maria Guarini sul suo blog: Chiesaepostconcilio.blogspot.ie, 6.12.2017, nella posta intitolata: Alcune notazioni sulla pubblicazione negli AAS dei criteri interpretativi dell’AL dei vescovi argentini e della lettera papale).
[2] Scrive infatti Bergoglio:  “El escrito es muy bueno y explicita cabalmente el sentido del capitulo VIII de Amoris laetitia.  No hay otras interpretaciones.  Y estoy seguro de que hará mucho bien”. Ossia:  “Lo scritto [dei vescovi] è molto buono ed esplicita perfettamente il significato del capitolo VIII di Amoris laetitia.  Non vi sono altre interpretazioni.  E sono certo che da ciò verrà molto bene”.  (Reperibile sul blog di Maria Guarini, nella posta sopra citata). 
[3] Testo del par. 6 della Lettera dei vescovi argentini: “En otras circunstancias más complejas, y cuando no se pudo obtener una declaración de nulidad, la opción menciónada puede no ser de hecho factible.  No obstante, igualmente es posible un camino de discernimiento.  Si se llega a reconocer que, en un caso concreto, hay limitaciones que atenúan la responsabilidad y la culpabilidad (cf. 301-302), particularmente cuando una persona considere que caería en una ulterior falsta dañando a los hijos de la nueva unión, Amoris laetitia abre la posibilidad del acceso a los sacramentos de la Réconciliación y la Eucaristía {cf. notas 336 y 351).  Estos a su vez disponen a la persona a seguir madurando y creciendo con la fuerza de la gracia”. (Reperibile sul blog di Maria Guarini, nella posta sopra citata). La Lettera pastorale dei vescovi della “regione pastorale di Buenos Aires” si intitola:  Criterios básicos para la aplicación del capitulo VIII de Amoris laetitia.  

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